Per qualche giorno valesafari torna sui banchi di scuola. Mesi fa era stata selezionata per un corso di aggiornamento che si tiene in una grande università privata. E quindi eccola qua, in un'aula decisamente più 2.0 rispetto a quanto ricordava. Mentre in pausa pranzo mangia il suo panino nella sala comune in mezzo agli studenti, e osserva quanto sembravano bambine le facce intorno a lei, realizza con una certa sorpresa che la forbice che la separa dai compagni casuali di merenda si avvicina alla decina di anni (!!). Sebbene si riesca a mimetizzare piuttosto bene, grazie al look poco serioso e alla perenne aria da ragazzina (grande cruccio dell'adolescenza, epoca in cui tutti le toglievano diversi anni, facendola retrocedere di generazione) si sente un po' - che strano!! - un pesce fuor d'acqua. E con l'occhio curioso dell'etologa osserva questi ggiovani che hanno l'aria di saperla lunga, tra una siga e un'altra, e che si somigliano abbastanza tutti. I ggiovani maschi hanno ciuffi vaporosi, barbe dall'aria trascuratamente curata, pantaloni rivoltati tipo acqua in casa e caviglie nude. Le ggiovani femmine portano pantaloni aderentissimi, di quelli che a volte ho anche provato nei negozi (visto che ormai ti vendono quasi solo quelli) odiando l'effetto cotechino che da' una gamba non proprio alla Eva Erzigova e che è scopre davvero diffuso. Molto in voga i fuseaux neri direttamente dagli anni 80, gli occhiali neri squadrati e le sneakers alla caviglia.